8 consigli per non diventare zombie

Lo stress è una reazione naturale del nostro organismo di fronte ad una situazione che viene percepita come minacciosa o destabilizzante.

Quando stiamo vivendo un momento di stress è perché il nostro corpo sta innescando una serie di reazioni fisiologiche gestite dal nostro sistema nervoso autonomo e dell’asse Ipotalamo-ipofisi-surrene che libera cortisolo e adrenalina.

Questo processo mette in condizione il corpo di gestire il momento. Richiede più zucchero, aumenta la frequenza cardiaca e azzera le funzioni non essenziali per dedicarsi completamente a quella situazione.

Ed è qui che casca l’asino: se la situazione perdura troppo nel tempo, purtroppo il nostro sistema nervoso va in una condizione di automatismo che provocherà un rallentamento delle funzioni vitali e ancora peggio, dissociazione.

Questa introduzione tecnica serve per comprendere che oggi la maggior parte delle persone si sente sotto stress, ma non per un giorno, per mesi, anni, una vita.

Il nostro essere naturale è quindi soggetto a un’eccessiva sollecitazione di allerta ansiosa, perché costantemente proiettati fuori dalla zona confort, quotidianamente e ripetutamente. Molti di noi vivono in uno stato di sopravvivenza cronica senza rendersene conto. Questa modalità ci porta lentamente a dissociarci dalla realtà, proprio come avviene di fronte a forti traumi.

Disturbi d’ansia, disturbi depressivi, disturbi da dipendenza, sono solo alcune conseguenze. Ecco perché la maggior parte delle persone sembrano Zombie usciti da un film horror: cattivi, vuoti e assenti al prossimo; oppure depressi, inespressivi, apatici, assenti al prossimo e a sé stessi.

La cosa che possiamo fare per aiutarci a non diventare completamente zombie senza ritorno, è FERMARSI.

Ora molti inizieranno a dire che non è possibile, forse più avanti, forse in ferie, forse… ma questi sono meccanismi sabotanti a cui diamo potere. Sono credenze radicate nel pensiero che prendono il sopravvento e senza che ce ne accorgiamo prendono il timone della nave.

Vi svelo un segreto: solo noi abbiamo la benzina e sappiamo governare la nostra nave. Prima di arenarci o impigliarci in qualche scoglio e rischiare di affondare, vi dico di nuovo: Fermatevi!

Fate una lista di piccole azioni quotidiane e iniziate a rispettarle. Io ve ne metto qui di seguito 8, ma voi potete integrare e aggiungerne.

OTTO CONSIGLI DI AZIONI DA FARE PER NON DIVENTARE ZOMBIE

  1. Dieci minuti di silenzio (iniziate con un momento, poi durante la giornata aumentate: due, tre, quattro momenti in cui state in completo silenzio per dieci minuti)
  2. Esercizi di presenza. La mattina scegliete un esercizio e durante la giornata svolgetelo.

Alcuni esempi tratti dal libro “La danza dei sette passi”:

Esercizi di presenza

  • Metti una sveglia con una suoneria gentile e impostala ogni 3 ore, evitando le ore notturne o quando dormi.
  • Ogni volta che suona la sveglia ti ricorderai di chiederti: “come sto in questo momento?
  • Ascolta tutto il corpo, senti se c’è qualche dolore o qualche parte che richiede attenzione, e annotalo, senza giudizio e lascia andare.
  • Ascolta le tue emozioni, che emozione stai provando? Annota senza giudizio e lascia andare.
  • Respira profondamente per 2 o 3 volte e riprendi le tue attività.
  • Acquista una pianta, sceglila con cura, deve piacerti e ti deve dare delle buone vibrazioni.
  • Mettila in un punto in cui puoi vederla spesso, in cucina, in soggiorno, nella zona studio… il posto che frequenti maggiormente.
  •  Dalle il tuo nome, puoi scriverlo anche sul vaso che la ospita.
  • Ogni volta che la vedi, chiamala per nome, o leggi il nome e falle un sorriso.
  • Scegli un’azione che fai quotidianamente e più volte al giorno, come lavarti le mani, o bere.
  • Ogni volta che ti accingi a fare questa operazione fai 3 profondi respiri e senti tutto il tuo corpo.
  • Per ricordarti di farlo, puoi scrivere su di un post-it “Respira” e per esempio appenderlo sullo specchio del bagno e sul muro sopra il lavello della cucina, oppure dove tieni la bottiglia dell’acqua.
  1. Esercizio fisico, fate passeggiate se potete, in mezzo alla natura ancora meglio, ma se non riuscite proprio, allora imparate qualche esercizio ginnico e fateli!
  1. Leggete libri, non state tutto il tempo libero attaccati al cellulare o al pc (o peggio ancora alla tv), so che è più semplice e più “divertente” (si vede che avete letto poco), ma è appurato che leggere stimola l’imaginatio e senza quella, purtroppo la nostra capacità di generare realtà è limitata.
  2. Cercate di mangiare sano. Non sto dicendo di comprare solo bio o mangiare solo vegetali. Dico di fare attenzione al cibo che ingerite. E’ il nostro carburante e sappiamo perfettamente cosa succede alle nostre macchine quando mettiamo benzina non adatta al motore.
  3. Ridete. Trovare qualcuno o qualcosa che vi faccia ridere. La risata è terapeutica, attiva tutta una serie di meccanismi psico-fisiologici che non sto a illustrarvi in questo elenco, ma è importante. Cercate di farlo, soprattutto se vi accorgete di avere lo sguardo triste. Può essere d’aiuto anche per chi vi sta intorno.
  4. Dormite a sufficienza, 7/8 ore sarebbe l’ideale. L’importante è riuscire a dormire in maniera soddisfacente.
  5. Cercate almeno una volta giorno di provare gratitudine per qualcosa. Se proprio pensate di non avere niente per essere grati, state mentendo: potreste essere grati prima di andare a dormire perché la giornata è terminata!

Potrei proseguire, ma avete capito perfettamente. Sono consigli già sentiti e sembrano banali, ma allora perché non li seguite? Se invece siete già sulla strada buona, ovvero provate a migliorare la vostra vita con piccole azioni quotidiane, ma non riuscite a fare il salto che vi permette di scrollarvi di dosso la pesantezza della vita, vi dico che a volte diventa talmente difficile riuscirci da soli che sarebbe il momento di farsi aiutare.

Se siete abbastanza bravi potete accordarvi con un buon amico che vi faccia da spalla, altrimenti (più consigliabile) è scegliere un professionista che possa darvi la direzione e l’energia giusta per poi proseguire da soli.

Abbiamo bisogno di persone consapevoli per creare il nuovo mondo! (Non di zombie!)


Foto di wal_172619 da Pixabay

Testo a cura di Serena Tracchi

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